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Publié le 07/05/2008 à 18:26
Par amontanari

Se l'uomo galante fa le galanterie, l'uomo-Garante (quello addetto alla tutela della privatezza, Francesco Pizzetti [foto da "Repubblica"]) Pizzetti fa apprezzate "garanterie". Molto simili ai quei "tanto sottili provvedimenti" che già andavano di moda all'epoca di Dante Alighieri ("Purgatorio", VI, 142-143). E che, però, duravano ben poco, stando alla "Divina Commedia" dove leggiamo che essi, filati ad ottobre, non duravano neppure sino a metà novembre (vv. 143-144).

Vietata la diffusione via Internet dei dati fiscali della popolazione italiana, il Pizzetti Garante, ritiene oggi che la stessa diffusione sia lecita per i giornali.

A questo punto la "garanteria" diventa astrusa materia giuridico-costituzionale per il "semplice" cittadino che è costretto ad alzare le mani in segno di resa, ma soltanto dopo aver ricordato quella massima aurea del Diritto romano, secondo cui "summum ius, summa iniuria".

Ciò premesso visto e considerato, il semplice cittadino ha diritto ha ritenere queste "garanterie" una inutile carineria giuridica tanto per tenere la scena e giustificare lo stipendio.

Una volta c'era il pubblico banditore con tanto di tamburo, poi vennero giornali e manifesti, adesso c'è Internet.
La "localizzazione" delle notizie, cioè il principio per cui soltanto i concittadini possono conoscere i redditi dei residenti nel loro Comune, rassomiglia tanto alla etichetta dei formaggi e dei salumi. In questione di cibo si vuole garantire la provenienza del prodotto, in tema fiscale si vuole delimitare l'area geografico-politica di diffusione delle notizie. Si teme la propagazione di qualche contagio.
Il provvedimento del Garante è una specie di cordone sanitario che non ha nessuna giustificazione logica.

Ovviamente il Potere ha sempre ragione, sia che usi galanterie (leggi: favori personali), sia che ricorra a "garanterie", ovvero la più alta e nobile forma di autogestione del Potere stesso.

Lo sappiamo, signor Garante, che gli evasori non sono in lista, ma per favore lei ci suggerisca un modo non pruriginoso e rispettoso della legalità per non far fare la figura dei fessi a noi cittadini che paghiamo le tasse sino all'ultimo centesimo, che non possiamo evadere un euro, che al massimo possiamo essere oggetto di interessata attenzione, se qualcuno falsifica i conti e spedisce le cartelle pazze. Per cui dobbiamo anche incazzarci all'Ufficio delle Entrate.

Lei garantisca anche chi non ha protezioni "galanti". Quelle di chi ad esempio ha bellamente giocato per troppo tempo sulla differenza fra elusione ed evasione.
Ciò premesso, resto convinto che soltanto con Prodi e con Visco fosse iniziata una vera lotta all'evasione. Ma... come non detto, ben inteso.

Post scriptum. Cercavo una foto del garante, ed è sbucata fuori anche questa immagine su "Google che non ha privacy".

Googlenoprivacy [Anno III, post n. 130 (507), © by Antonio Montanari 2008]