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Publié le 09/01/2008 à 18:58
Par amontanari

Diniferrara Povero Walter Veltroni. Ormai è ostaggio della destra. Assediato. Prima Giuliano Ferrara lo ha spinto a ritornare sulla questione dell'aborto, e ripetere cose che aveva già scritto a "Repubblica" il 5 gennaio: "La 194 è una conquista, ma sì al dialogo".
Poi è arrivato addirittura il Cavaliere. Nell'intervista sul "Corriere della Sera" odierno, Berlusconi offre il solito fuoco d'artificio fra misticismo e retorica che farebbe sorridere in altro contesto, ma adesso fa veramente preoccupare per la salute politica del segretario del Pd.
Berlusconi infatti ripete al "Corriere" quanto detto a Veltroni: "Io sono il tuo Messia, ti libero dall'abbraccio mortale della sinistra, ma se vogliamo fare assieme le riforme prima devi mettere d'accordo i tuoi...".

Fra le punzecchiature di Ferrara e le profferte di abbracci mortali da parte del signore di Arcore, ieri sulla scena è timidamente apparso il senatore Lamberto Dini. A cui è stato attribuito un rinvio ad aprile dell'ultimatum a Prodi, con la cosiddetta "frenata".
Oggi, Dini corregge le "interpretazioni improprie" di cui sarebbe stato vittima il suo pensiero.
Ho il massimo rispetto all'altrui pensiero, soprattutto se per spiegare quello del senatore Dini oggi si sono riuniti in tre, cioè tutti i "Liberaldemocratici" italiani, ma rinuncio a capire. Insomma, essi precisano di chiedere (soltanto?) "risposte chiare da parte della maggioranza".
Noi personalmente la nostra risposta "chiara" per il sen. Dini l'avremmo già, ma non sappiamo se sia di maggioranza o di opposizione. Per cui ci asteniamo dal pronunciarla.

Probabilmente, prima che i tre "Liberaldemocratici" italiani decidano qualcosa, occorrerà attendere che Berlusconi parli come annunciato sul "Corriere" di oggi: "Sto preparando un discorso sulla democrazia, sulla giustizia e la libertà in Italia, lo terrò alla Camera prima della fine del mese. Una denuncia forte su cui dovranno riflettere i nostri concittadini e i nostri rappresentanti in Parlamento".
Il governo Prodi non può cadere per merito di Dini, suvvia. La spallata la vuol dare il Cavaliere. Veltroni stia attento a non ripararsi dietro la porta quando Berlusconi prenderà la rincorsa. Potrebbe travolgerlo, anche senza l'aiuto di Giuliano Ferrara andato intanto in attenta avanscoperta con la questione dell'aborto.

FONTE
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