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Publié le 17/07/2008 à 18:01
Par amontanari
AdvertiseHo ricevuto un commento ad un mio precedente post, "Fame e lavoro". In questo commento si parla di una vicenda locale molto interessante: un vecchio edificio della Sanità pubblica appena restaurato e destinato alla demolizione.
Aggiungo altri dati non presenti in quel commento. Quando fu fatta balenare la prima ipotesi di demolizione dell'edificio, il capo della Sanità pubblica locale fornì dati statistici sottodimensionati. Ovvero parlò di 50 (cinquanta) utenti al giorno. Questi dati non corrispondono alla massa di lavoro che è svolto in quella sede.

Come qualunque cittadino può constatare se va a ritirare i referti alla guardiola. Non riporto dichiarazioni del personale fatte privatamente a persone private come gli utenti.

Quale cittadino, qualificandomi con nome e cognome, qualche mese fa telefonai all'Ufficio stampa della Sanità pubblica per sapere l'ammontare del costo dei lavori compiuti, e che adesso andrebbero a finire nel nulla con la demolizione dell'edificio. Non potei conoscere quella cifra, in cambio mi fu chiesta la motivazione di tanta curiosità.

In breve, perché quello storico edificio in pieno centro storico dovrebbe essere demolito?
Per aprire il fossato quattrocentesco attorno alla Rocca malatestiana, Castelsismondo, bisogna spostare il mercato ambulante bisettimanale dalla piazza dello stesso castello. Dove metterlo se posto non c'è? Idea! Buttiamo giù la "mutua" postbellica e un vecchio asilo, e lì trasferiamo il mercato ambulante. Ma ciò impedirebbe il transito veicolare dal ponte di Tiberio alla Rocca. Altra idea!! Spostiamo anche il traffico: nelle vie interne. Nella zona di queste vie interne dovrebbe però sorgere qualche nuovo "motore immobiliare"...

Alla fine c'è la domanda che il lettore ha fatto nel suo commento: il mercato edilizio riminese è in grado di sopportare tutto ciò, con questi chiari di luna?
Rimini va avanti tranquilla. Forse la risorsa del "riciclaggio" meriterà una depenalizzazione da parte del governo. Ed allora tutti a Rimini, maggioranza ed opposizione, saranno felici e contenti.

[Anno III, post n. 225 (602), © by Antonio Montanari 2008]

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