Précédent Créer son blog Suivant Signaler un abus Noter :  
Ma photo
Notizie/News
Trafic
5 connectés
73950 visiteurs
Mon calendrier
< Oct. 2008 >
L M M J V S D
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
Publié le 20/10/2008 à 17:49
Par amontanari
Veltroni Walter Veltroni è afflitto dalla sindrome dell'ultimo km che colpisce i ciclisti in vista del traguardo. Sgomita, era un uomo solo al comando, il gruppo lo ha raggiunto, cerca di farsi largo per arrivare primo.
Ha "oscurato" Prodi, scacciato la sinistra di Bertinotti e quant'altri. Gli era rimasto al fianco il solo Di Pietro: adesso una spinta anche a lui per mandarlo fuori strada. E poi a chi toccherà? Si farà lo sgambetto da solo. Anzi se lo è già fatto.

Ieri sera da Fabio Fazio Veltroni era rilassato e sorridente. Maschera bene oppure non si accorge che le cose si mettono male per la sua "maglia rosa" (in senso politico oltre che in metafora ciclistica).

Negli Usa un avversario di Obama gli è andato incontro, e non si tratta dell'ultimo arrivato.
Powellobama Colin Powell è l'uomo che ricorda il 2 febbraio 2003 come il giorno più umiliante della sua vita (mostrò le prove false per avviare la guerra all'Iraq).
E' l'uomo che passando da Bush ad Osama ha dimostrato come le scelte individuali debbano dipendere soprattutto da interessi superiori: "In questo momento della storia abbiamo bisogno di un cambio generazionale".

Anche l'Italia ha bisogno di un cambio generazionale. Ha bisogno pure che si dica che nel lodo Alfano c'è un articolo già dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Non si può chiudere il discorso, considerando che il lodo Alfano sia una fissa di Antonio Di Pietro. E' da questo punto che occorre ripartire. Anche noi abbiamo bisogno di un "cambio". Non basta ripetere la formula del "pensiero unico". Occorre avere i voti. Sinora Veltroni è riuscito soltanto a perderli, chiudendo l'esperienza prodiana dopo due anni.

[20.10.2008, Anno III, post n. 320 (697), © by Antonio Montanari 2008]

gruppobloggerlastampa