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Publié le 23/01/2008 à 18:36
Par amontanari

Ballaro Noi uomini ci crediamo astuti. Cerchiamo sempre di ridurre i fatti entro una formula. Ma non serve a nulla perché la Storia, come la ragione hegeliana, ha le sue astuzie che perfidamente smentiscono i discorsi e le formule in essi contenuti. Se ne è accorto benissimo il presidente Giorgio Napolitano che ha celebrato oggi il sessantesimo anniversario della Costituzione. Ma oggi si è anche scritta una delle pagine meno decenti della storia di uno Stato nato con quella e da quella Costituzione. Con la premessa della crisi di governo.

Di "acuta crisi e incertezza politica" ha parlato Napolitano nel suo messaggio alla cerimonia del sessantesimo, aggiungendo di conoscere "i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini".
Le leggi non sono osservate, c'è "scarso rispetto delle istituzioni ma anche di scarso senso del limite dei rapporti tra le istituzioni, di indebolimento dello spirito civico e in ciascuno del senso delle proprie responsabilità".

Insomma siamo un Paese allo sfascio, e la diagnosi non viene dall'anti-politica di Beppe Grillo, ma dallo stesso presidente della Repubblica.
Il quale ha concluso esprimendo "allarme per ogni smarrimento dei valori essenziali come quello della tolleranza e della libertà di confronto tra le diverse posizioni di pensiero". (Ha visto ieri sera "Ballarò" con lo scontro violento Pecoraro Scanio-Casini?)

Per la verità, forse quei "valori essenziali" noi in Italia non li abbiamo mai conosciuti e praticati. Né nel dopoguerra né in anni più recenti.
Non credo di fare affermazioni anti-politiche o come si diceva un tempo qualunquistiche, sostenendo che le uniche intese partitiche si sono registrate negli affari, nelle spartizioni dei posti, nelle manovre sottobanco.
E non si dimentichi che proprio la 'confusione' delle ultime settimane (dal caso Bassolino a quello Mastella) nasce proprio in questo contesto, cioè dalla gestione della politica intesa come esercizio di potere e non di servizio.

Purtroppo le parole di Napolitano resteranno un accorato esercizio di nobile retorica politica, mentre tutto attorno rotola in un marasma ridicolo, come dimostra il fatto che Berlusconi ha annunciato il passaggio di Mastella nella Casa dalle libertà, incassando immediatamente la smentita dello stesso Mastella.
La Costituzione è tutto, va bene ricordarla, ma bisognerebbe farla rispettare ed attuare. Chi l'ha vista, in questi giorni? Cercasi disperatamente. Segni particolari, lividi su varie parti del corpo.

[Anno III, post n. 24 (401)]
FONTE