Ha ragione Luigi La Spina che sulla "Stampa" di oggi lamenta il vizio politico tutto italiano di "Parlar d'altro". Ovvero di non considerare i gravi problemi della società contemporanea, ma di rincorrere divagazioni tipo repubblica presidenziale.Bisognerebbe però che i grandi giornali si chiedessero quali sono le loro colpe in questa situazione. Ci offrono scene e retroscena della vita politica nazionale, al posto dell'antico pastone romano. Dove molte cose trovavano posto in poche righe.
Adesso, hanno paginoni interi per fatti da nulla.
Forse è venuto il momento di chiedersi seriamente e con umiltà che cosa sia oggi l'opinione pubblica, come venga informata e come la grande stampa indipendente fornisca gli strumenti necessari per interpretare i fatti e rappresentazioni 'fedeli' della realtà contemporanea.
Forse è troppo comodo scaricare tutta la colpa sui politici. A volte sembra che i grandi giornalisti siano conniventi più che parti terze con la delega a narrare e giudicare per il bene comune. Non solo per la tiratura della loro testata.
Non viviamo nel paese di Alice, ma molti (politici e giornalisti) tentano di farcelo credere. Purtroppo. Ed i risultati si vedono.
Fonte foto, Stampa.
[22.12.2008, Anno III, post n. 341 (718), © by Antonio Montanari 2008]
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