Sandro Viola, su «Repubblica» di oggi esamina «Cosa alimenta l'antipolitica», e conclude che il rigetto del sistema politico e l'uggia divenuta incontenibile nella pubblica opinione, sono anche il frutto del modo in cui è stata «gestita nei nostri mezzi d'informazione» (tivù e giornali) la parte di cronaca che riguarda la politica.
Ovviamente lo spunto iniziale e la conclusione di Viola riprendono e ripropongono il nome di Beppe Grillo. Il quale sta perdendo giorno dopo giorno l'alone del comico «maledetto» (di cui si dice male, e basta) ed assumendo invece un po' l'aureola dell'eretico folle ma (quasi) indispensabile che ha aperto gli occhi a tanta gente... eccetera.
Questa è l'impressione ricavata non dagli spettacoli di Grillo, ma dalle discussioni che ne sono nate, per cui è cominciata una riflessione anche sul modo di far einformazione politica. Il quale è molto simile a quello che Mike Bongiorno ha seguìto nel guidare lo spettacolo di Miss Italia. Spettacolo che non ho visto se non per cinque minuti in due occasioni diverse.
Nella prima, c'era la signora Loretta Goggi che stava litigando con lui. Nella seconda, ieri sera, c'era lui che non riusciva a seguire il copione per presentare i volteggi delle fanciulle in gara, ed accusava lei di aver creato tutto quel «casino». Testuale.
Orbene, anche il 'giovane' Gianni Riotta al TG1 fa un po' come il 'vecchio' Mike. Aveva promesso un rinnovamento nella cronaca politica. Abbiamo atteso invano, è la solita solfa, sia detto con tutto il rispetto. Non basta uno studio rinnovato, occorre dare le notizie non per accontentare i politici ma per informare la gente. Lo dico con tutto l'affetto che un lettore ha verso le Grandi Firme (tipo Riotta) che hanno sempre insegnato qualcosa. Ma la tivù è il mostro che distrugge tutto, tranne i casini di Mike Bongiorno.
Ovviamente lo spunto iniziale e la conclusione di Viola riprendono e ripropongono il nome di Beppe Grillo. Il quale sta perdendo giorno dopo giorno l'alone del comico «maledetto» (di cui si dice male, e basta) ed assumendo invece un po' l'aureola dell'eretico folle ma (quasi) indispensabile che ha aperto gli occhi a tanta gente... eccetera.
Questa è l'impressione ricavata non dagli spettacoli di Grillo, ma dalle discussioni che ne sono nate, per cui è cominciata una riflessione anche sul modo di far einformazione politica. Il quale è molto simile a quello che Mike Bongiorno ha seguìto nel guidare lo spettacolo di Miss Italia. Spettacolo che non ho visto se non per cinque minuti in due occasioni diverse.
Nella prima, c'era la signora Loretta Goggi che stava litigando con lui. Nella seconda, ieri sera, c'era lui che non riusciva a seguire il copione per presentare i volteggi delle fanciulle in gara, ed accusava lei di aver creato tutto quel «casino». Testuale.
Orbene, anche il 'giovane' Gianni Riotta al TG1 fa un po' come il 'vecchio' Mike. Aveva promesso un rinnovamento nella cronaca politica. Abbiamo atteso invano, è la solita solfa, sia detto con tutto il rispetto. Non basta uno studio rinnovato, occorre dare le notizie non per accontentare i politici ma per informare la gente. Lo dico con tutto l'affetto che un lettore ha verso le Grandi Firme (tipo Riotta) che hanno sempre insegnato qualcosa. Ma la tivù è il mostro che distrugge tutto, tranne i casini di Mike Bongiorno.



