Ieri sera la televisione ci ha portato dentro un dramma di cronaca nera proprio nell'ora dei tg della sera. Siamo rimasti choccati.
Era uno di quei momenti-verità in cui crollano le finzioni dello spettacolo, e restano immagini confuse, parole incerte perché la notizia sta nascendo proprio in quegli istanti.
Da Gravina di Puglia, con quel ragazzino caduto nel pozzo che fa scoprire i cadaveri dei due bambini scomparsi quasi due anni fa, a Sanremo il passo è stato lungo, molto lungo.
Lo spettacolo dell'anno non poteva riuscire lo stesso di una serata normale. Ma quella di ieri non era una serata normale.
Per cui l'immagine più vera che abbiamo visto, è stata quella della presentatrice ungherese quando, nella sua commovente bellezza, ha pianto ricordando alcuni momenti della propria vita, ed ha detto di aver potuto lavorare in Italia soltanto sotto le mentite spoglie di domestica tuttofare.
Un altro momento-verità è venuto oggi da Walter Veltroni. Messo alle corde dalla gerarchia ecclesiastica, si è rivolto ai cattolici presenti nel suo partito ed ha loro rivolto un appello: "Dobbiamo convivere".
Per favore, diteglielo che i Pacs non sono mai stati approvati.
[Anno III, post n. 62 (439)]



