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Publié le 05/06/2007 à 16:53
Par amontanari
 Stamattina mi sono svegliato con un pensierino niente male. Per cui me lo sono raccontato e me lo sono premiato.
Il pensierino. In Usa il potere conosce chi fa le marachelle (vedi scandali finanziari poi puniti severamente), che i giornali raccontano. In Italia, i giornali raccontano ai signori del potere le marachelle che si fanno in giro (servizi segreti deviati, ad esempio) e che gli stessi signori del potere non conoscono. Per cui i nostri politici sono sempre afflitti da una tremenda «ignoranza» delle loro e nostre cose. Sono praticamente al buio, ed i giornali sono odiati anziché apprezzati.
Il premio. Sono andato in centro città, in un forno famoso, a comprare dei biscotti. Pago 6,80 euro, ricevo lo scontrino da 1,20 lasciato lì un precedente cliente. Osservo: io ho pagato di più. Imperturbabile l'addetta alla cassa batte lo scontrino da 6,80.
Morale della favola. In Italia nessuno sa mai niente, come quella cassiera che mi aveva appena dato il resto.
A lei rassomigliano i nostri politici, incassano e danno lo scontrino già battuto per un altro.
Post scriptum. Tra il pensierino ed il premio, avevo ricopiato in bella il modello Unico 2007, con le tasse che pago sulla pensione, e con i rimborsi che debbo chiedere al Fisco per le spese sanitarie sostenute.
A me, il Fisco chiama regolarmente per mostrare tutte le ricevute di medici e farmacie. Vorrei sapere se succede la stessa cosa a chi non batte tutti gli scontrini nel vendere biscotti.
Antonio Montanari
Publié le 03/06/2007 à 17:59
Par amontanari
Romano Prodi non vede giovani che si facciano avanti per il suo Partito democratico. I giovani (per la verità) vorrebbero farsi avanti ma trovano tutte le poltrone assegnate, le porte chiuse, i cancelli ben serrati con un cartello che avverte: «Posti in piedi».
Sotto quel cartello qualcuno dice che c'è la firma di Prodi stesso. Che ha nominato ministri che hanno 55 anni di età media. Ma è una malignità.
Prodi rinfaccia ai giovani una pigrizia peccaminosa. Ieri a Roma l'ha spiegato chiaramente: a Marthin Luther King, «mica glielo aveva detto sua nonna, lui è venuto e ha detto 'I have a dream'».
Forse la colpa è delle nonne di adesso, delle nonne di questi giovani che hanno il sogno, le nonne e non i giovani, il sogno che i nipoti entrino in politica.
Ed i giovani vanno verso le sedi opportune e trovano tutte le poltrone assegnate, le porte chiuse, i cancelli ben serrati con un cartello che avverte: «Posti in piedi».
Al che le nonne dicono che stare in piedi è scomodo. Quindi ha ragione Romano Prodi. Sì, ci saranno soltanto «Posti in piedi», ma nella vita bisogna accontentarsi, suvvia.
La politica, cari ragazzi, a voi appare come una casa chiusa a cui non potete accedere. Sì è vero, a volte la politica è anche una «casa chiusa» proprio in quel senso là. Ci ho pensato scorrendo gli elenchi di certi cavalierati distribuiti ieri, festa della Repubblica.
Antonio Montanari
Publié le 02/06/2007 à 18:57
Par amontanari
 La foto è di oggi 2 giugno 2007. A Londra questi giovani hanno dimostrato in mutande contro la povertà. Il tema dovrebbe interessare anche noi italiani. Proprio da parte della Chiesa di Roma è giunto un allarme preoccupante. Monsignor Angelo Bagnasco ha denunciato: la povertà si diffonde in grandi fasce della popolazione.
Ci sono i nuovi poveri che per tirare avanti vanno a chiedere la carità alla Chiesa. Dunque, che fare? Ci rallegra nel più profondo quanto ha dichiarato l'on. Silvio Berlusconi a proposito della signora Michela Vittoria Brambilla. La quale per pubblicare un settimanale dei circoli di Forza Italia, il «Giornale della libertà», ha bussato a parecchie porte ed ha avuto abbondanti soddisfazioni finanziarie per la sua iniziativa.
Ha detto il Cavaliere: «... delle volte mi domando da dove li prende [i soldi], chi glieli darà mai. Bussa alle porte, e queste si spalancano» (cito dalla «Stampa» di stamani, articolo di Ugo Magri, pagina 13). Ovviamente Berlusconi crede ancora alla cicogna. Beato lui. E beata lei, la signora Michela Vittoria Brambilla che trova tutti quei soldi in giro per sostenere le idee di un miliardario.
Antonio Montanari
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