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Publié le 24/09/2009
Par amontanari
Da marzo voleva andare "a sinistra". Oggi lascia il cavaliere

Blog_lamalfagiorgio

 




Dopo quindici lunghi anni, Giorgio La Malfa scopre la verità. Berlusconi non ha cambiato nulla nella vita economica italiana, per cui non vale più la pena di continuare a seguirlo.

La Malfa aveva tempo fa manifestato qualche pallido dubbio (il 29 marzo dichiarava di essere in attesa che si potesse "riportare il partito repubblicano in un alveo di sinistra"). Adesso è arrivato ad una certezza quasi teologica, che suona strana in lui uomo decisamente laico.
Per quindici anni il cavaliere è stato il suo idolo, il suo traguardo, il suo sostegno spirituale. Adesso La Malfa si batte il petto platealmente, scrivendo al direttore del "CorSera": esiste "il declino italiano che dura da quindici anni", ed "occorre preparare un degno futuro per i nostri giovani".

Come? Occhio: "è necessario aprire una riflessione" per realizzare "la svolta politica".
Se quindici anni sono serviti per scoprire il nulla, quanti ne occorreranno per ipotizzare l'uscita dalla crisi?

Una volta si diceva, "tempi biblici". Adesso potremmo parlare di "tempi lamalfiani". Fra il primo e secondo atto della rappresentazione, i giovani che voglio sopravvivere alla lentezza del leader repubblicano, sono pregati di uscire dalla sala, e di arrangiarsi da soli. E' la cosiddetta politica fai da te.

Blog_de_michelis_rimini



Post scriptum. Mentre La Malfa molla la presa berlusconiana, Brunetta recupera un vecchio suo maestro socialista. Gianni De Michelis, una volta famoso per capigliatura e balli in discoteca (nella foto da "Balnea-Museum", a Rimini al Paradiso Club).
Ieri ad Aldo Cazzullo, De Michelis ha detto di essere come un padre che torna ai suoi figli. Fin qui nulla da preoccuparsi. Nostalgia canaglia, direbbe l'Italia canterina. Meno rassicurante il parallelo fra Craxi e Berlusconi. Craxi aveva a disposizione servizi segreti e carabinieri, ed avrebbe potuto chiudere il caso di "mani pulite" in due mesi.

Blog_brunetta



Berlusconi invece è messo meglio: ha "un cane da guardia come Brunetta", e quindi non finirà come Craxi.
Ecco, sul confronto abbiamo qualche dubbio: "un cane da guardia come Brunetta" vale davvero più dei servizi segreti e dei carabinieri?

[24.09.2009, anno IV, post n. 273 (993), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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