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Publié le 30/09/2009
Par amontanari
Tra i due litiganti il terzo gode. Un bersaniano "gioca" per il cavaliere

Bersafrance




Vicenda molto antipatica, appare quel balletto che vede da una parte il coordinatore nazionale bersaniano sfiduciare Franceschini dopo i risultati delle votazioni nei circoli del Pd, e dall'altra Rutelli annunciare un'uscita dal partito con la sicurezza di chi fa l'oroscopo al passato.

Le votazioni dei circoli, non sono i risultati delle primarie prossime venture. Anzi, i giochi sono tutti da fare. Il coordinatore è stato smentito dal suo coordinato. Bersani ha garantito a Franceschini "piena collaborazione".

Ma si sa come vanno queste cose. Una cosa è il galateo che obbliga all'uso di formule di cortesia. Un'altra è la dura legge della giungla in cui sono da sempre costretti a vivere i nostri partiti.

Farsi i dispetti qui ed adesso, nel contesto drammatico in cui si trova la società italiana con questo governo, è un delitto.

Ieri Anthony Giddens terminava un editoriale su "Repubblica" prospettando per il centro-sinistra la ricerca "di un nuovo pensiero politico" e "la capacità di unire tutte le sue forze, mettendo fine alle divisioni tra moderati e radicali".

Invece sembra che l'unica "uscita di sicurezza" per i nostri eroi del Pd sia una comica corsa al centro già affollato da troppi concorrenti.
Casini è un pezzo che vi ha piantato la sua tenda. Se vi arriva Rutelli farà da chierichetto al celebrante investito da Santa Madre Chiesa. A maggior gloria di un centro-destra che non sa cosa vuole e non sa dove andare, come dimostra lo "scontro" di Fini con Bossi e Berlusconi. Ma che trova tutte le strade libere per proseguire la sua corsa grazie all'inettitudine dell'opposizione. Per ora Berlusconi può scherzare ringraziando Santoro ("Mi porta voti"). Sarebbe molto triste se sul serio il Pd nel suo travaglio alla ricerca di identità, favorisse nei prossimi mesi l'attuale capo del governo.

Si comincia scherzando e si finisce tremando. Ora il cavaliere la prende allegramente. Domani il Pd potrebbe recitare un triste ed amaro mea culpa. Ovvero la vecchia storiella che tra i due litiganti il terzo gode.

Fonte foto: www.unita.it.

[30.09.2009, anno IV, post n. 279 (999), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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