Castelli sicuro contro "Repubblica", Ostellino il dubbioso appare certo su Berlusconi: è "sordo" alla "mediazione liberale"
Il ministro Castelli in tv, rivolto ad un giornalista, Curzio Maltese, ha detto: "Tu vivi nel mondo marcio di <Repubblica>".
Il marcio su Roma è un'ovvietà per un leghista duro e puro come Castelli, che ha sempre gridato all'unisono con il suo capo lo slogan "Roma ladrona".
Idee poche, parole molte, la lega sta facendo il pieno nelle urne da molte parti.
Alle europee dello scorso giugno, il 6,21% dei voti validi contro il 21,47% del Pdl (fonte "Espresso", Marco Travaglio).
Ovvero la Lega oggi vale il 29 % delle forze al governo in Italia.
Idee molte, parole molte, Piero Ostellino ha oggi spiegato sul "Corrierone" che in Italia governo berlusconiano ed opposizione di sinistra sono eguali.
La rubrica di Ostellino si chiama "il dubbio", ma quando la scrive dimostra che il titolo è completamente sbagliato.
Se c'è uno che crede di avere sempre tutte le ragioni di questo mondo nel sostenere che gli altri sbagliano tutto, è proprio lui.
Le molte idee della puntata odierna sono un concentrato di mille anni di storia delle questioni sociali, politiche e filosofiche, per dimostrare che sono tutte sbagliate tranne quelle dell'Illuminismo scozzese.
Per semplificare, Ostellino spiega che chi crede nella democrazia sbaglia perché pretende uguaglianza dei punti d'arrivo; e che chi sostiene il liberalismo prende una cantonata in quanto crede nell'uguaglianza dei punti di partenza.
Insomma qui sbagliano (sbagliamo) tutti. Tutti tranne lui, Ostellino. Che attribuisce al nostro essere provinciali la crisi del sistema italiano.
L'unica cosa che alla fine risulta chiara dal suo discorso, è che Berlusconi è sordo alla "mediazione liberale". Ma ciò che non chiaro è che cosa sia questa "mediazione liberale".
Tra il "sordo" Berlusconi ed il muto Pd, la Lega ha tutto il suo spazio politico per urlare che Curzio Maltese vive nel "marcio" del suo quotidiano. Un solenne esempio di Illuminismo scozzese rispetto all'oscurantismo di Berlusconi. Chiamala se vuoi, democrazia.
Non per nulla anche la mafia, come il cavaliere, sembra che volesse la elezione popolare dei magistrati...
Peccato che Giacomo Matteotti non si fosse dedicato all'Illuminismo scozzese, e con lui tutti quanti in Europa lottarono contro il nazifascismo. A costo della vita. Per la nostra libertà e democrazia. Se non è un particolare secondario.
Il marcio su Roma è un'ovvietà per un leghista duro e puro come Castelli, che ha sempre gridato all'unisono con il suo capo lo slogan "Roma ladrona".
Idee poche, parole molte, la lega sta facendo il pieno nelle urne da molte parti.
Alle europee dello scorso giugno, il 6,21% dei voti validi contro il 21,47% del Pdl (fonte "Espresso", Marco Travaglio).
Ovvero la Lega oggi vale il 29 % delle forze al governo in Italia.
Idee molte, parole molte, Piero Ostellino ha oggi spiegato sul "Corrierone" che in Italia governo berlusconiano ed opposizione di sinistra sono eguali.
La rubrica di Ostellino si chiama "il dubbio", ma quando la scrive dimostra che il titolo è completamente sbagliato.
Se c'è uno che crede di avere sempre tutte le ragioni di questo mondo nel sostenere che gli altri sbagliano tutto, è proprio lui.
Le molte idee della puntata odierna sono un concentrato di mille anni di storia delle questioni sociali, politiche e filosofiche, per dimostrare che sono tutte sbagliate tranne quelle dell'Illuminismo scozzese.
Per semplificare, Ostellino spiega che chi crede nella democrazia sbaglia perché pretende uguaglianza dei punti d'arrivo; e che chi sostiene il liberalismo prende una cantonata in quanto crede nell'uguaglianza dei punti di partenza.
Insomma qui sbagliano (sbagliamo) tutti. Tutti tranne lui, Ostellino. Che attribuisce al nostro essere provinciali la crisi del sistema italiano.
L'unica cosa che alla fine risulta chiara dal suo discorso, è che Berlusconi è sordo alla "mediazione liberale". Ma ciò che non chiaro è che cosa sia questa "mediazione liberale".
Tra il "sordo" Berlusconi ed il muto Pd, la Lega ha tutto il suo spazio politico per urlare che Curzio Maltese vive nel "marcio" del suo quotidiano. Un solenne esempio di Illuminismo scozzese rispetto all'oscurantismo di Berlusconi. Chiamala se vuoi, democrazia.
Non per nulla anche la mafia, come il cavaliere, sembra che volesse la elezione popolare dei magistrati...
Peccato che Giacomo Matteotti non si fosse dedicato all'Illuminismo scozzese, e con lui tutti quanti in Europa lottarono contro il nazifascismo. A costo della vita. Per la nostra libertà e democrazia. Se non è un particolare secondario.
[17.10.2009, anno IV, post n. 298 (1018), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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